Seminario Giuseppe Gennari, Luca Luparia Donati

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mercoledì 11/11 ore 14.30-16.00

Mercoledì 11 novembre ore 14.30-16.00
Sala Lauree Riccardo Massa - Edificio Agorà U6 4° piano

Negli ultimi anni la produzione editoriale in tema di scientific evidence ha conosciuto una crescita esponenziale, giustificata da un interesse sempre maggiore per i temi della scienza applicata alle indagini e ai giudizi criminali.

L’uso consapevole delle evidenze scientifiche è oggi un’esigenza non più eludibile. Non solo per risolvere delitti complessi, ma anche per evitare errori, false piste e condanne destinate ad essere rimesse costantemente in discussione. Insomma, il sistema processuale nel suo complesso deve imparare a chiedere alla scienza solo ciò che questa può dare e a non lasciarsi ingannare da scorciatoie o soluzioni fallaci.

La convinzione degli autori, che provengono da differenti esperienze e formazioni, è che l’utilizzo appropriato delle tecniche forensi richieda, prima di tutto, una solida preparazione del giurista su questioni assai concrete. Come si sceglie un bravo consulente? Come si distingue una teoria valida da una “bufala”? Come si devono presentare al giudice o al pubblico ministero le conclusioni dell’esperto? E, infine, come deve ragionare il giudice per fare buon uso delle informazioni che gli vengono fornite, onde evitare che, di fatto, sia la scienza a giudicare e non chi istituzionalmente è deputato a farlo?

Il testo è dunque rivolto a coloro – avvocati, magistrati, studiosi – che per professione devono ricorrere alle scienze forensi, ma anche a chi abbia la curiosità di approfondire aspetti di scottante attualità e concetti che, in fondo, dovrebbero rappresentare un patrimonio condiviso, affinché tutti i cittadini possano esercitare quel controllo sull’esercizio della funzione giudiziaria così fortemente auspicato dalla nostra Carta costituzionale.

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