la facoltà La psicologia indaga fenomeni quali la percezione e l'azione, l'attenzione e la coscienza, le emozioni e le motivazioni, la memoria, il linguaggio e il pensiero (ragionamento, soluzione di problemi, decisioni).
La psicologia riguarda i processi che intervengono tra i segnali provenienti dal mondo esterno (i cinque sensi) e dall'interno dell'organismo e le risposte prodotte da esseri viventi complessi.
La psicologia può essere definita come la scienza che indaga la rappresentazione interna e l'analisi dell'informazione da parte dell'uomo e di altri organismi complessi. La psicologia comprende alcune aree tematiche principali, che possono essere caratterizzate schematicamente nel modo seguente:
In aggiunta a queste più tradizionali conoscenze e competenze psicologiche, la Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca ha dato sviluppo, fin dalla sua fondazione nel 1998, ad un altro aspetto delle scienze cognitive: le scienze del linguaggio.
La linguistica studia il funzionamento e la struttura delle lingue umane.
Parlare una lingua significa saper costruire, riconoscere e interpretare una potenziale infinità di frasi, ivi incluse frasi mai incontrate prima. È questo che rende la lingua un così efficace strumento di comunicazione. Il parlante che apprende una lingua non può, dunque, limitarsi a memorizzare gli input che gli vengono forniti. Deve estrapolare un sistema di regole altamente complesso.
Questo processo ha luogo, nel bambino che apprende la sua madre lingua, in forma spontanea e con eguale facilità per qualsiasi delle circa 6-7000 maggiori lingue del mondo. La ricchezza dei sistemi delle lingue naturali fanno del linguaggio uno dei punti di vista migliori per studiare le capacità cognitive umane in tutta la loro complessità. La linguistica moderna integra le metodologie scientifiche tradizionali (basate sull'analisi comparata della struttura delle diverse lingue) con metodologie sperimentali proprie della psicologia e delle neuroscienze.
L'offerta formativa della Facoltà è completata sia da elementi di storia della scienza e in particolare di storia della psicologia, per fornire una prospettiva storica ed epistemologica più ampia ai corsi di studio sia da una preparazione informatica (di base e successivamente di livello avanzato e più specifico), per consentire la comprensione e l'utilizzo applicativo dei diversi strumenti informatici. A tale fine, si rinvia alla Guida dello studente pubblicata dall'Ateneo per tutte le informazioni riguardanti il Corso per il conseguimento dell'abilitazione informatica, ossia il brevetto europeo ECDL.
Così dicasi per quanto concerne l'apprendimento delle lingue europee attraverso corsi di Ateneo, per i quali si rinvia alla Guida per le prove di lingua straniera per le Facoltà di Giurisprudenza, Psicologia, Scienze della formazione, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze statistiche, Sociologia, anch'essa pubblicata a cura della nostra Università della Bicocca.
Le conoscenze teoriche ed applicative acquisite nei Corsi di laurea e di Laurea specialistica offrono prospettive professionali (sia nel settore privato che in quello pubblico) in diverse aree, che spaziano dalla sanità alla selezione, formazione ed organizzazione del personale, dalla scuola alla comunicazione.
Per dare un'idea concreta, se pure molto generale, i laureati in Psicologia hanno un tasso di occupazione, ovvero lavorano, per il 48.9% ad un anno dalla laurea (media generale di tutti i laureati 54.9%) e per l'88,3% a tre anni dalla laurea (media generale 75%) (fonte: Consorzio Universitario Alma Laurea, indagine 2003). Si può dunque dire che la condizione occupazionale degli psicologi (questi dati si riferiscono a laureati secondo il "vecchio ordinamento", con cinque anni di studio) si colloca, a tre anni dalla laurea, sopra la media generale.