Il Dipartimento: istruzioni per l'uso

In questa sezione è presente la descrizione del progetto didattico complessivo del Dipartimento di Psicologia, comprendente i corsi di laurea triennali di primo livello e i corsi di laurea magistrale biennali, disegnati in conformità al decreto ministeriale n.270/2004 e successivi decreti attuativi.

La psicologia è una delle scienze che si propongono di studiare e – almeno in parte – capire il comportamento umano. Al contrario di altre scienze che si occupano dello stesso ambito, come la medicina, l’economia, la sociologia, le scienze della formazione, e simili, la psicologia si occupa di tutti gli aspetti del comportamento: non di uno o pochi. Studia l’individuo e il suo svilupparsi tanto negli aspetti direttamente osservabili e misurabili, quanto in quelli che possono essere solo “inferiti”, quali i processi mentali che indirizzano le intenzioni, le decisioni, le azioni, e le loro basi neurali e biologiche; l’individuo viene studiato come appartenente a una società e compartecipe di una cultura con le sue norme e i suoi valori, scritti e non scritti; come attore nel divenire del suo ciclo di vita; come membro di una famiglia, di una comunità, o di un’organizzazione lavorativa; infine, lo studia anche come potenziale portatore di disagio, per se stesso o per la società, cercando di capirne la natura e i possibili rimedi. A questo si aggiunge la necessità, per la psicologia, di interagire costantemente con altre discipline, quali la linguistica, la storia (delle scienze e della psicologia stessa), l’informatica, la sociologia, la filosofia, tutte necessarie a delineare un contesto culturale che sia il più fertile e fecondo possibile. Quest’ampiezza di orizzonti spiega perché la psicologia sia suddivisa – anche formalmente – in molte aree, ciascuna a sua volta vasta e variegata. Fa anche capire che lo studio della psicologia non è cosa da prendere con leggerezza: richiede cultura di base, dimestichezza con diversi linguaggi scientifici, impegno e dedizione nello studio, capacità di affrontare periodi di attività intensissima e di sopportare frustrazioni e sacrifici. La scienza psicologica è la base operativa dello/a psicologo/a professionista, e un/a buon/a psicologo/a deve avere un ampio bagaglio di conoscenze.

È un percorso articolato in diversi step formativi, ciascuno dei quali dà accesso a un diverso livello di professionalità. Il primo step è costituito dalle lauree triennali. A queste possono far seguito le lauree magistrali, tirocini post-laurea, e poi scuole di specializzazione o dottorati di ricerca.

A fronte del costante impegno che viene richiesto agli/alle studenti, il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca offre ottimi corsi di studi, buoni docenti e molte occasioni di supporto, guida e orientamento.

L’organizzazione degli studi

L’offerta formativa del Dipartimento di Psicologia è articolata in tre livelli successivi di studio:

Livello 1: Corso di laurea (CdL; triennale; 180 CFU)

Livello 2: Corso di laurea magistrale (CdLM; biennale; 120 CFU)

Livello 3: Scuola di specializzazione (SdS; quinquennale; 300 CFU)

Livello 3: Dottorato di ricerca (Ph.D.; triennale; non organizzato in CFU)

A tutti i livelli, con l’eccezione del Ph.D., la formazione conseguita viene misurata in unità denominate “crediti formativi universitari” (CFU). Un CFU corrisponde a 25 ore di lavoro globale, comprensive di lezioni, esercitazioni, attività pratiche e studio individuale.

Il CdL, primo livello degli studi, comporta l’acquisizione di 180 CFU distribuiti in tre anni, pari a circa 60 CFU per anno. Dopo la laurea, lo studente che ne faccia richiesta può essere ammesso a un CdLM, che comporta l’acquisizione di 120 CFU suddivisi in circa 60 CFU per anno. Una volta conseguita la laurea in un CdLM, lo studente che ne faccia richiesta e superi le rigorose prove di selezione può afferire a un Ph.D. (di durata triennale), o a una SdS. Queste ultime durano 5 anni, e richiedono l’acquisizione di 300 CFU, in gran parte costituiti da attività pratiche.

Corsi di laurea di Primo Livello

Nell’anno accademico 2013-14 sono attivati i seguenti CdL, ciascuno aperto ad un numero massimo programmato di studenti iscritti al primo anno:

Scienze e tecniche psicologiche (STP, d.m. 270/2004, classe L-24 -Scienze e tecniche psicologiche), con numero programmato di 500 posti per il primo anno(inclusi i 5posti riservati agli studenti extra comunitari non residenti in Italia).

Comunicazione e psicologia (CP, d.m. 270/2004, classe L-20 – Scienze della comunicazione) con numero programmato di 123 posti per il primo anno (inclusi 1 posto riservato a studenti extracomunitari non residenti in Italia e 2 posti riservati a studenti della Repubblica Popolare Cinese).

Corsi di laurea di Primo Livello disattivati

Si ricorda che a seguito del d.m. 270/2004 sono disattivati i Corsi di laurea triennali afferenti al precedente d.m. 509/1999, ovverosia:

- Scienze e tecniche psicologiche

- Scienze della comunicazione (indirizzo Psicologia della comunicazione)

- Discipline della ricerca psicologico-sociale (Progetto "Nettuno")

A partire dall'a.a. 2013-2014 inoltre non è più attivo il Corso di laurea interclasse in Comunicazione e Psicologia (L-20, laurea in Comunicazione, e L-24, laurea in Psicologia).

Agli studenti iscritti ai suddetti Corsi di laurea triennale, che devono ancora sostenere esami previsti nel loro piano didattico è garantita la possibilità di sostenere gli esami relativi e, in alcuni casi, di frequentare corsi equivalenti attivati nei nuovi corsi di Scienze e tecniche psicologiche e Comunicazione e psicologia.

Corsi di laurea Magistrale

I CdLM attivati sono quattro:

1. Psicologia clinica, dello sviluppo e neuropsicologia (PCSN, d.m. 270/2004): 260 posti al primo anno;

2. Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici (PPSDCE, d.m. 270/2004): 120 posti al primo anno;

3. Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi (PSPE, d.m. 270/2004) organizzato assieme al Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione: 140 posti al primo anno;

4. Teoria e Tecnologia della Comunicazione (TTC, d.m. 270/2004), organizzato assieme al Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione.

Regolamenti didattici, piano degli studi e crediti formativi a scelta

I “Regolamenti didattici” dei CdL e dei CdLM designano i loro insegnamenti, ripartiti per anni e per affinità di natura teorica o applicativa.

In buona sostanza, i Regolamenti didattici sono le tabelle annuali di ciascun Corso di laurea triennale o magistrale. Per conoscere gli insegnamenti accessibili nel proprio percorso di studi, ogni studente deve riferirsi al regolamento didattico relativo alla sua “coorte”, cioè al suo anno di prima iscrizione in quel CdL. Altra cosa è il piano degli studi. Quest’ultimo è l’insieme di insegnamenti e laboratori che ogni studente sceglie di seguire durante un corso di studi. Si tratta insomma del curriculum personale di ogni studente, che deve essere sottoposto all’approvazione degli organi competenti. Gli studenti che lo scorso anno hanno presentato il loro piano degli studi possono o portarlo a termine oppure modificarlo. Ogni CdL o CdLM prevede un certo numero di CFU che lo studente può liberamente decidere come acquisire. Si può usare questa quota di crediti per sostenere un esame di un altro percorso formativo di pari livello (cioè un insegnamento triennale per gli studenti di CdL e un insegnamento magistrale per gli studenti di CdLM), ovviamente prendendo accordi con i rispettivi docenti. Nel regolamento di ciascun corso di studi sono specificate le tipologie e le modalità con le quali è possibile acquisire i CFU a scelta dello studente.

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